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Archiviazione o cestinazione delle pseudo notizie di reato: un problema ancora irrisolto

2000

L'Autrice affronta il problema della c.d. cestinazione del pubblico ministero, quale strada alternativa a quella ortodossa dell'archiviazione. Sono messi in risalto i rischi connessi a un potere autonomo, privo di un qualsiasi controllo, né giurisdizionale né gerarchico, in capo al pubblico ministero di cestinare quelle informative che prima facie non sembrano rivestire alcuna rilevanza penale. Potere che sembra trovare un riconoscimento nell'istituzione del registro, il c.d. mod. 45, ove il titolare dell'azione penale è tenuto a iscrivere le c.d. pseudo notizie di reato. La violazione del principio di obbligatorietà sancito dall'art. 112 Cost. sembra potersi paventare laddove sia lasciata …

Azione penale - Pubblico ministero - Controllo giurisdizionale - Pseudonotixe di reato - Registro mod. 45 - Obbligatorietà dell'azione penale - Discrezionalità - Tempi di indagine
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Rapporti tra mancanza dei gravi indizi e infondatezza della notizia di reato

2007

L'Autrice affronta le molteplici insidie derivanti dall'innesto operato dalla "Legge Pecorella" nell'art. 405 c.p.p., inserendovi il comma 1 bis, che, prevedendo un'ipotesi di "archiviazione coatta", finisce col introdurre nel sistema d'inazione del pubblico ministero un inedito obbligo di non agire sulla base di un discutibile parallelismo tra insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, confermata in cassazione, e infondatezza della notizia di reato.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleArchiviazione - Legge Pecorella - Obbligatorietà dell'azione penale . Gravi indizi di colpevolezza - Infondatezza della notizia di reato
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La completezza delle indagini nel procedimento di archiviazione e nell'udienza preliminare: omogeneità di finalità?

2008

E' acclarato che la «completezza delle indagini» è regola che la Corte costituzionale, con la nota sentenza n. 88 del 1991, ha posto a presidio della effettivita` del principio di obbligatorietà dell’azione penale. La Corte ha, infatti, chiarito come la ‘‘completezza delle indagini’’ assurga a vero e proprio ‘‘valore’’ del rito penale e sia funzionale ad evitare processi inutili, nel rispetto dell’obbligatorieta` dell’azione penale. Il dovere di completezza, pertanto, funge da limite contro eventuali forme di esercizio apparente dell’azione penale, dovendo il pubblico ministero evitare operazioni superflue. Il relativo controllo è affidato al giudice per le indagini preliminari nel caso di …

Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penalecompletezza delle indagini controllo giurisdizionale udienza preliminare metamorfosi obbligatorietà dell'azione penale
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Potere d'azione del pubblico ministero

2010

All’epoca della riforma del codice di procedura penale del 1989 era maturata nel dibattito scientifico l’esigenza di un parallelo ‘riordino’ dell’assetto istituzionale dell’ufficio del pubblico ministero: occorreva sagomare una disciplina dell’organo inquirente in linea con le sostanziali modifiche processuali che volgevano verso un giudizio dai caratteri tendenzialmente accusatori. L'Autrice si sofferma su alcuni punti focali. Anzitutto sul valore irrinunciabile dell’indipendenza del pubblico ministero; poi sula superfluità del processo quale criterio guida per l’esercizio e il controllo del ‘potere d’azione’. In seguito viene analizzato il principio di obbligatorietà in relazione al ‘pote…

azione penale pubblico ministero obbligatorietà dell'azione penale art. 112 Cost. art. 358 c.p.p. indipendenza inazione superfluità del procedimentoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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